LUBITEL 166 B

10 – LUBITEL 166 B

Macchina fotografica a pozzetto, anno 1979

Consigli di interior design. L’architetto consiglia: questa lampada esprime il suo massimo potenziale visivo se posizionata  su una consolle come punto luce d’atmosfera, oppure su un comodino accanto al letto.

Sono nata nel 1979 in Unione Sovietica, precisamente negli storici stabilimenti della LOMO a Leningrado, con il nome di Lubitel 166 B. Sono una macchina fotografica biottica a pozzetto, progettata per impressionare la pellicola a medio formato 6×6 e per costringere il fotografo a guardare il mondo dall’alto verso il basso, riflettendo l’immagine sul mio vetro smerigliato. Il mio vero destino, però, è iniziato nel 1985 a Roma, fra i banchi del celebre mercato russo. Da quel momento, ho smesso di essere un semplice oggetto di esportazione sovietico per diventare il suo strumento creativo: insieme, abbiamo catturato la luce, impresso chimicamente la realtà e dato vita ai fotogrammi che hanno composto diverse mostre fotografiche. Oggi la mia struttura in bachelite e le mie lenti in vetro non rappresentano solo l’archeologia tecnologica della Guerra Fredda, ma custodiscono una memoria visiva.

Diffusore Nero

Acciaio cromato

Allumino e rame

Legno

Attacco E14, 220v

Torna in alto