ALLA DERIVA

1 – ALLA DERIVA

a-Ramo di legno sbiancato dal mare

b-Colonnine di porcellana anni 30

           

Consigli di interior design. L’architetto consiglia: questa lampada esprime il suo massimo potenziale visivo se posizionata su una superficie di legno grezzo o cemento, come punto luce funzionale per una zona lettura.

a – La mia storia inizia fra i boschi selvaggi del Parco dei Nebrodi, prima che il fiume Pollina mi afferrasse e mi trascinasse con forza fino alla foce, scaraventandomi nel mare. È stato l’inizio di un lungo viaggio: ho navigato guidato dalla risacca per almeno tre anni, un tempo che oggi si legge chiaramente sulla mia superficie lignea, levigata dalle correnti, indurita dalla salinità e ormai ricca di minerali e segreti marini. Dopo tanto errare, le onde mi hanno adagiato sulla spiaggia dorata di Cefalù, dove ho trovato riposo sotto lo sguardo imponente della Rocca.

b – Siamo nate negli anni ’30, plasmate in porcellana bianca per assumere la forma caratteristica di un piccolo funghetto. La mia non era una funzione ornamentale, venivo infatti piantato e murato saldamente sulle pareti delle case, per fungere da isolante e supporto per i fili elettrici esterni e interni dei primi impianti elettrici. La scelta della porcellana rispondeva a precise leggi della fisica: essendo un materiale ceramico ad altissima densità e privo di elettroni liberi, possiede proprietà di eccezionale isolamento dielettrico e un’altissima resistenza agli sbalzi termici, impedendo così alle correnti elettriche di scaricarsi sui muri o di innescare incendi. Per decenni ho sostenuto quei fili intrecciati che portavano la luce nelle stanze, fino alla notte del gennaio 1968, quando il devastante terremoto della Valle del Belice ha fatto crollare le abitazioni di Gibellina, seppellendomi sotto le macerie.

Materiali: Treccia di cotone

Cappello di paglia

Secchio in lamiera zincata,

Granella di vetro blu opaco

Attacco E27, 220v 

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